
Rituali, danze e musiche per festeggiare “L’alba dell’anno”
venerdì 21 marzo ore 20.00
presso
"La Casa delle Lepri"
Via C. Testa, 10 - Sorbara (MO)
Nel corso della serata verrà proposto un buffet con cibi tipici stagionali
ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO
(contattare in anticipo la Segreteria: tel. 059 822082)
In caso di pioggia la serata si terrà presso la sede di Agorà
L'equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi, Anna Perenna (antichissima divinità romana femminile festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo) o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna.
Astrologicamente parlando ci troviamo sotto il segno dell'ariete che racchiude questo simbolismo maschile.
È la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza.
Si celebra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova.
Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l'albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi.
Tutto ciò che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.
Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo.
L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.
La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.
La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma.
Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine.
Sotto terra serpeggia la brama di vivere.
È il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, per rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.

